Un esempio con 35.000 € di ricavi
Con 35.000 € di ricavi e coefficiente 86%, il reddito imponibile lordo è 30.100 €. Come stima, con una percentuale INPS del 26,07% i contributi valgono 7847 €. Con l'imposta sostitutiva al 15% paghi 3338 €; con l'aliquota ridotta al 5% ne paghi 1113 €. Restano 23.815 € l'anno al 15%, circa 1985 € al mese, prima delle spese reali.
Codici ATECO tipici
- 41.20.00 Costruzione di edifici residenziali e non residenziali (coefficiente 86%)
- 43.21.01 Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (coefficiente 86%)
- 43.34.00 Tinteggiatura e posa in opera di vetri (coefficiente 86%)
- Le agenzie immobiliari (gruppo 68) rientrano nello stesso coefficiente 86%
Sono esempi. Il coefficiente dipende dal codice esatto: confermalo con il commercialista.
Cosa tenere presente
- Con il coefficiente 86% il vantaggio del forfettario è minore: se hai molte spese reali, confronta con il regime ordinario.
- Il costo di dipendenti e collaboratori non può superare 20.000 € lordi l'anno per restare nel regime.
- Gli artigiani possono chiedere all'INPS la riduzione del 35% dei contributi, entro una scadenza annuale.
Domande frequenti
Quale coefficiente si applica in edilizia?
Costruzioni (gruppi 41, 42, 43) e attività immobiliari (gruppo 68) usano il coefficiente 86%: la quota più alta tra tutte le attività.
Conviene il forfettario in edilizia?
Con il coefficiente 86% e molte spese reali, come materiali e noleggi, può non convenire. Fai il confronto con il regime ordinario insieme al commercialista.
Posso avere dipendenti restando nel forfettario?
Sì, ma il costo di dipendenti e collaboratori non può superare 20.000 € lordi l'anno.
Come funziona la riduzione contributiva del 35%?
Artigiani e commercianti in forfettario possono richiederla all'INPS entro una scadenza annuale (per il 2026 era il 28 febbraio). Controlla sul sito INPS le condizioni attuali.